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Colonne di polvere si alzano, i carri nemici si stanno avvicinando. Il polverone è basso e ampio, la fanteria nemica si sta avvicinando. La polvere si disperde a folate: il nemico sta raccogliendo legna per il fuoco. La polvere si alza qua e là: l’esercito nemico si sta accampando.
Oscar Mondadori, Milano 2003
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Oscar Mondadori, Milano 2003 Persino la polvere può parlare. Non si tratta di un sapere teorico e nemmeno di conoscere l’ortodosso e lo straordinario, ma di osservazioni di uno scout. Perché qualsiasi cosa accada influenza le altre vicine, ogni fenomeno ci porta alla visione completa delle cose. Questo è vero tanto dal punto di vista dello scout quanto da quello più universale del generale. Come già osservato, la quindicesima legge ribadisce la tendenza tipica del pensiero cinese e del taoismo: la volontà di istituire confronti e associazioni tra aspetti tratti dal mondo esterno, naturale e i comportamenti umani, gli atteggiamenti psicologici.
Bur, Milano 2006 Afferma Sun Tzu: “Nuvole di polvere alte e dense si sollevano: i carri nemici si stanno avvicinando. Nuvole di polvere ampie e basse: la fanteria nemica si sta avvicinando. Nuvole di polvere sparse e regolari: il nemico sta raccogliendo il combustibile. Nuvole di polvere rade e intermittenti: l’armata nemica si sta preparando ad accamparsi”. La quindicesima legge, in modo simile a quella precedente, rimanda alla ricerca di un’analogia tra elementi esterni e comportamenti umani. In questo caso il fattore emblematico è la polvere, capace di assumere varie forme e di porsi a varie altezze rispetto al terreno e, dunque, di simboleggiare svariati comportamenti del nemico.
Guida Editore, Napoli 2005 Nella quindicesima legge, Sun Tzu afferma: “Quando si vede una nube di polvere alzarsi in forma di colonna, è segno che avanzano i carri; quando la nube è bassa e sparsa su una larga superficie, indica l’avvicinarsi di una fanteria; quando la nube si estende in diverse direzioni, vuol dire che alcuni reparti sono stati spediti a raccogliere legna per il fuoco; poche nuvole di polvere che si muovono avanti e indietro significano che l’armata si sta accampando”. In questo caso, le “nuvole di polvere” sono la diretta espressione di eventuali movimenti del nemico, delle sue intenzioni, delle modalità con cui si avvicina o si allontana dalla nostra postazione.
Ubaldini, Roma 1990 Osserva Sun Tzu nella quindicesima legge: “Colonne di polvere: carri in avvicinamento. Nubi di polvere: soldati a piedi. Fili di fumo: taglialegna. Nuvolette di polvere qua e là: si appresta un accampamento.” A parziale integrazione di quanto espresso dall’autore, Mei Yaochen aggiunge: “L’accampamento viene apprestato da truppe leggere, cui movimenti sollevano solo nuvolette di polvere”. Viene qui confermata la tendenza all’osservazione dei particolari tipica dell’Arte della Guerra, e viene attribuita al comandante ideale la prerogativa di dedurre, da un’attenta percezione della realtà circostante, i comportamenti e gli atteggiamenti futuri che probabilmente assumerà il nemico.

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